Posizionamento di brand
Workshop sulle alternativeLista dei punti di forzaI tre filtri
Posizionamento di brand
La frase che dice per chi sei, in cosa sei il migliore e perché crederti, con le prove che la reggono.
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Prezzi di lancio, per gli ordini fino al 15 aprile 2027
PrenotaPrezzi finali. Non paghi niente adesso: dal carrello prenoti, ed è gratuito.
Si paga con bonifico, in tre rate: all'ordine, alla prima versione e alla consegna.
È compreso anche nel pacchetto Digital presence e local SEO · Completo.
Cosa ricevi
- Un documento di 4-8 pagine con la frase che dice per chi sei, in cosa sei il migliore e perché crederti
- La tabella dei tuoi punti di forza passati ai tre filtri: importa al cliente, è vero e dimostrabile, i concorrenti non lo dicono già
- Tre pilastri del tuo messaggio, ognuno con prove concrete
- Gli esempi applicati: come cambiano il titolo del sito, la bio Instagram e un annuncio
Come lo faccio
Un posizionamento regge se parte da cosa farebbe il cliente senza di te e se ogni punto di forza è vero e dimostrabile. La frase finale deve escludere qualcuno: se va bene per tutti, non distingue nessuno.
- Workshop sulle alternativeIn 60-90 minuti, meglio di persona, parto da una domanda: se non esistessi, cosa farebbero i tuoi clienti? Elenco le alternative, compresi «fai da te» e «non fare niente».Perché conta: Il valore si capisce solo rispetto all'alternativa: senza questo passaggio si finisce a dire «qualità e cortesia».
- Lista dei punti di forzaRaccolgo tutto quello che ti distingue: esperienza, metodo, velocità, specializzazione, garanzie, zona, persone. Aggiungo quello che emerge dalle recensioni.Perché conta: Spesso il punto di forza vero lo vedono i clienti prima del titolare.
- I tre filtriOgni punto passa tre domande: importa al cliente? È vero e dimostrabile? I concorrenti lo dicono già? Annoto sì o no in una tabella.Perché conta: Un punto che non passa i filtri o non interessa, o non si può provare, o lo dicono tutti.
- Valore, prove e clientePer ogni punto rimasto scrivo cosa ottiene il cliente e come lo si dimostra, e scelgo il cliente per cui quel valore pesa di più.Perché conta: Un vantaggio senza prova è una promessa, e una promessa non dimostrabile in pubblicità è anche un rischio.
- Categoria e fraseScelgo in quale «scaffale» presentarti perché il valore si capisca subito, e scrivo la frase di posizionamento con 2-3 varianti.Perché conta: La categoria sbagliata fa confrontare con i concorrenti sbagliati, e il valore non si vede.
- Scelta e pilastriIn una call di 30-45 minuti scegli la frase. Poi scrivo 3 pilastri del messaggio, ognuno con prove concrete.Perché conta: Una frase sola non basta a scrivere un sito: i pilastri sono quello che si ripete ovunque.
- Esempi applicatiMostro come cambiano il titolo della home, la bio di Instagram e un annuncio con il nuovo posizionamento.Perché conta: Il posizionamento si vede applicato; spiegato e basta, non lo usa nessuno.
Le tecniche che uso
- Positioning statement
- La frase nella forma «per [chi], [marchio] è [categoria] che [beneficio], a differenza di [alternative], perché [prova]».
- Competitive alternatives
- Quello che farebbe il cliente se tu non ci fossi. È il primo passo del metodo di April Dunford, e dà il metro per misurare il valore.
- Market category
- Il contesto in cui ti presenti. Sceglierlo bene fa capire subito il valore a chi non ti conosce.
- Message pillars
- Tre argomenti che reggono la frase, ognuno con prove: numeri, casi, garanzie.
- Prova del concorrente
- Metto il nome di un concorrente nella frase: se regge ancora, la frase non ti distingue e si riscrive.
Cosa comprende il prezzo
Sempre: Il workshop sulle alternative, la tabella dei punti di forza passati ai tre filtri, la frase di posizionamento con 2-3 varianti, 3 pilastri con prove, gli esempi applicati su home, bio e annuncio.
Fino a: Un documento di 4-8 pagine, la call di scelta di 30-45 minuti e un giro di modifiche sulla frase scelta.
Se serve di più: Il motivo per sceglierti in una frase sola è il servizio Definizione USP; i messaggi pronti per ogni cliente e le bio sono Brand messaging; il payoff accanto al logo è Payoff / slogan. Missione, visione e valori hanno un prezzo a parte.
La modifica compresa: Ogni servizio comprende un giro di modifiche: guardiamo insieme la prima versione, mi scrivi in un elenco quello che non va e lo riadatto. Le modifiche in più, o le cose aggiunte dopo, si pagano a parte, con il costo scritto prima, nella lettera d'incarico.
La call di presentazione: Call di 30-45 minuti per discutere le varianti e scegliere, compresa la presentazione: la frase scelta, i pilastri e come usarla come bussola per tutti i testi.
I controlli prima della consegna
- Le alternative comprendono «fai da te» o «non fare niente», se sono reali.
- Ogni punto nella frase ha passato i tre filtri.
- Ogni pilastro ha almeno una prova verificabile.
- Con il nome di un concorrente al posto del tuo, la frase non regge.
- Ci sono gli esempi applicati su home, bio e annuncio.
- Nessuna affermazione è impossibile da provare.
Gli errori che evito
- Posizionarsi su ciò che dicono tutti, come «qualità e cortesia»: non distingue. I tre filtri lo eliminano.
- Promettere ciò che non si può provare: oltre a non convincere, in pubblicità può diventare ingannevole.
- Voler piacere a tutti: una frase che non esclude nessuno non attira nessuno.
- Incollare la frase così com'è sul sito: si declina nei testi, non si copia.
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