Landing page lead generation
BriefLe parole dei clientiTesti prima della grafica
Landing page lead generation
Una pagina pensata per una cosa sola: trasformare chi arriva da annunci o da Google in contatti.
490 € 640 €
Prezzi di lancio, per gli ordini fino al 15 aprile 2027
PrenotaPrezzi finali. Non paghi niente adesso: dal carrello prenoti, ed è gratuito.
Si paga con bonifico, in tre rate: all'ordine, alla prima versione e alla consegna.
È compreso anche nel pacchetto Lead generation e performance marketing · Essenziale.
Cosa ricevi
- La landing pubblicata: un obiettivo solo, senza menu né distrazioni
- Il titolo che riprende la promessa del tuo annuncio, e i testi con le parole dei tuoi clienti
- Un modulo corto, con il consenso al marketing separato e facoltativo
- La pagina di ringraziamento, l'email di conferma a chi ti scrive e la notifica a te
- Ogni contatto con scritto da dove è arrivato (annuncio, Google, email)
- Il documento del percorso: da dove arriva la gente, cosa fa, cosa succede dopo
- Il pannello dei numeri: visite e contatti per fonte e per dispositivo
- La guida su come e quanto in fretta rispondere ai contatti
Come lo faccio
Una landing funziona se riprende la promessa dell'annuncio, chiede una sola cosa e fa arrivare il contatto a te in pochi minuti, con scritto da dove viene. Tutto il lavoro serve a portare ogni visita dal clic alla richiesta.
- BriefIn una telefonata di 30-45 minuti fisso l'offerta, a chi è rivolta, da dove arriva il traffico, cosa dice l'annuncio e cosa succede dopo il modulo: chi richiama, entro quanto. Il brief sta in una pagina e lo approvi tu.Perché conta: Senza sapere cosa promette l'annuncio e cosa succede dopo, la pagina parla d'altro e i contatti arrivano senza nessuno pronto a richiamarli.
- Le parole dei clientiLeggo le tue recensioni, quelle dei concorrenti e le domande che ti fanno, e raccolgo le frasi esatte con cui i clienti descrivono il problema.Perché conta: Un testo scritto con il gergo dell'azienda non si riconosce: chi legge non ci ritrova il suo problema e se ne va.
- Testi prima della graficaScrivo 10 titoli, ne scelgo uno con due alternative per un test futuro, poi tutta la pagina: promessa, problema, soluzione in tre passi, benefici, prove, domande frequenti, invito finale. Tu controlli i fatti.Perché conta: Se la grafica viene prima, il testo si adatta agli spazi invece che a chi legge.
- Costruzione dal telefonoCostruisco la pagina partendo dallo schermo piccolo, senza menu e senza link che portano altrove, salvo privacy e cookie. Il modulo ha i campi minimi, i campi nascosti con la provenienza e il consenso al marketing separato e non spuntato.Perché conta: Ogni link in uscita e ogni campo in più è un punto in cui il visitatore si ferma prima di arrivare al pulsante.
- Dopo l'invioPreparo la pagina di grazie con un indirizzo suo, l'email di conferma al contatto e la notifica immediata a te; il contatto finisce nel tuo CRM o in un foglio.Perché conta: Un contatto che non riceve risposta si raffredda in fretta, e uno che arriva in una casella che nessuno guarda va perso.
- Misura e consensoImposto l'evento chiave in Google Analytics sull'arrivo alla pagina di grazie e le conversioni di Google Ads e Meta, tutte ferme finché il visitatore non dà il consenso.Perché conta: Senza misura non si sa quale annuncio porta contatti; con tag che partono prima del consenso si rischiano sanzioni.
- Prova del percorsoPrima di pubblicare faccio tutto il percorso da un telefono, come un contatto vero: link di prova con i parametri di provenienza, pagina, modulo, grazie, email, CRM.Perché conta: Il primo a scoprire un modulo che non arriva non deve essere un cliente vero.
- Lettura dei numeriDopo 2-4 settimane guardo visite, contatti per fonte e dispositivo e quanti sono diventati clienti, e decido se serve un test.Perché conta: Senza questa lettura la pagina resta com'è anche quando un dettaglio sta facendo perdere metà dei contatti.
Le tecniche che uso
- Message match
- Il titolo della pagina ripete la promessa dell'annuncio con le stesse parole. Chi clicca capisce subito di essere nel posto giusto.
- Attention ratio 1:1
- Un obiettivo e un solo tipo di azione sulla pagina: niente menu e niente link verso altre pagine, così l'attenzione resta sul modulo.
- Above the fold
- La parte visibile senza scorrere contiene titolo, sottotitolo, pulsante e una prova rapida, perché molti decidono lì.
- Parametri UTM
- Etichette nei link che dicono da quale annuncio o canale arriva la visita. Le salvo anche nel modulo, così ogni contatto porta con sé la sua fonte.
- Evento chiave GA4
- L'arrivo alla pagina di grazie diventa una conversione in Google Analytics, per esempio generate_lead, e da lì anche in Google Ads.
- Consent Mode v2
- I tag di misura partono in modalità «negato» e si attivano solo dopo il consenso al banner, come chiede Google per il traffico europeo.
Cosa comprende il prezzo
Sempre: Una landing scritta e costruita da me, il modulo con i campi minimi e la provenienza salvata, la pagina di grazie, l'email di conferma, la notifica a te, il tracciamento con il consenso, la prova del percorso intero, il documento del percorso, il pannello dei numeri, la guida su come rispondere ai contatti e la lettura dei numeri dopo 2-4 settimane.
Fino a: Fino a 10 titoli fra cui scegliere e 2 alternative pronte per un test, un giro di modifiche su testi e grafica insieme, i parametri di provenienza per fino a 3 fonti di traffico, una lingua.
Se serve di più: Il test fra le versioni è il servizio Test di varianti pagina, il miglioramento continuo è Ottimizzazione tasso di conversione; il collegamento con un CRM vero e proprio è Integrazione CRM-sito-form-ads; le email che seguono il contatto sono Sequenza funnel completa o Automazione follow-up; la configurazione completa di Google Analytics è Setup GA4.
Non compreso: Il budget della pubblicità, il CRM e la piattaforma del consenso cookie, se sono a pagamento.
La modifica compresa: Ogni servizio comprende un giro di modifiche: guardiamo insieme la prima versione, mi scrivi in un elenco quello che non va e lo riadatto. Le modifiche in più, o le cose aggiunte dopo, si pagano a parte, con il costo scritto prima, nella lettera d'incarico.
La call di presentazione: Call di 30 minuti dopo 2-4 settimane dalla pubblicazione: leggiamo insieme visite, contatti per fonte e dispositivo, e quanti sono diventati clienti.
I controlli prima della consegna
- Il titolo riprende la promessa dell'annuncio.
- Nella pagina non ci sono menu né link che portano altrove, salvo privacy e cookie.
- Il pulsante dice cosa succede, per esempio «Prenota il sopralluogo», non «Invia».
- Il modulo ha il minimo dei campi e il consenso al marketing è facoltativo e non spuntato.
- Da un link di prova la provenienza arriva compilata insieme al contatto.
- L'evento chiave si vede in Google Analytics in tempo reale, e nessun tag pubblicitario parte prima del consenso.
- Email di conferma e notifica arrivano, e il contatto compare nel CRM o nel foglio.
- Il contenuto principale compare entro 2,5 secondi sul telefono.
Gli errori che evito
- Mandare il traffico pagato alla home: chi arriva da un annuncio trova dieci strade diverse e quasi nessuna porta al modulo.
- Chiedere dieci campi quando ne bastano tre: ogni campo in più fa abbandonare qualcuno, anche fra i contatti buoni.
- Pubblicare senza tracciamento, o con i tag che partono prima del consenso: nel primo caso non si sa cosa funziona, nel secondo si espone il cliente a sanzioni.
- Una scadenza falsa, come «offerta valida solo oggi» che si rinnova ogni giorno: il Codice del Consumo la mette fra le pratiche sempre ingannevoli.
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