Farti trovare su Google · Google Business Profile e local SEO

Scelta categorie

Le ricerche dei clientiChi compare per primoL'elenco chiuso di Google

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Scelta categorie

La categoria giusta sulla scheda Google, quella che corrisponde esattamente a cosa fai.

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Prezzi di lancio, per gli ordini fino al 15 aprile 2027

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Si paga con bonifico, in tre rate: all'ordine, alla prima versione e alla consegna.

È compreso anche nel pacchetto Digital presence e local SEO · Avanzato.

Cosa ricevi

  • La categoria principale più precisa per la tua attività, inserita nella scheda
  • Poche categorie secondarie, solo quelle che ti descrivono davvero
  • Una nota con le categorie scelte, quelle scartate e il perché
  • Le schede dei concorrenti usate come confronto

Come lo faccio

La categoria principale è il campo con cui Google capisce che cosa è la tua attività. Il lavoro è sceglierla la più specifica possibile, aggiungere poche secondarie e scrivere il motivo di ognuna.

  1. Le ricerche dei clientiElenchiamo con te le 3-5 ricerche con cui i clienti ti trovano, nelle loro parole.Perché conta: Senza questo elenco si scelgono categorie che descrivono come ti vedi tu, non come ti cercano.
  2. Chi compare per primoPer ogni ricerca guardo su Maps, dalla tua zona, le schede che escono in cima e le categorie che usano.Perché conta: È il modo più diretto per vedere quali categorie contano nel tuo settore.
  3. L'elenco chiuso di GoogleLe categorie non si inventano: digito nella scheda le parole del tuo settore e annoto quelle che Google propone.Perché conta: Una categoria simile ma sbagliata ti fa comparire per ricerche che non sono le tue.
  4. Proposta motivataUna principale, la più specifica, e poche secondarie, ognuna con il motivo scritto accanto. Decidi tu.Perché conta: Google chiede di usare meno categorie possibile: aggiungerne a caso rende la scheda meno chiara.
  5. Inserimento e controlloUna sola modifica, poi dopo 2-3 giorni controllo che Google l'abbia accettata, e dopo 4 settimane rileggo ricerche e interazioni.Perché conta: Categorie cambiate a più riprese rendono impossibile capire quale scelta ha funzionato.

Le tecniche che uso

Categoria principale
La prima categoria, quella che descrive l'attività nel suo insieme. Google chiede la più specifica: «Studio dentistico», non «Medico».
Categorie secondarie
Fino a nove in più della principale. Ognuna deve completare la frase «questa attività è un…»: non servono a elencare i servizi, che hanno la loro sezione.
Pertinenza
Uno dei tre criteri dichiarati da Google per ordinare le schede, insieme a distanza e notorietà. La categoria è il primo segnale di pertinenza.
Analisi dei competitor
Il confronto con le schede che compaiono in cima per le tue ricerche. Mi dice quali categorie usano, non quali copiare: la tua deve essere vera per te.

Cosa comprende il prezzo

Sempre: La lista delle ricerche, il confronto con le categorie dei concorrenti, la proposta di principale e secondarie con il motivo di ciascuna, l'inserimento e il controllo dell'accettazione.

Fino a: Una sede, fino a 5 ricerche con 3 concorrenti ciascuna, la rilettura delle interazioni dopo 4 settimane.

Se serve di più: I servizi che non sono categorie si inseriscono con il servizio Inserimento servizi/prodotti; l'ottimizzazione di tutta la scheda è Ottimizzazione profilo Google.

La modifica compresa: Ogni servizio comprende un giro di modifiche: guardiamo insieme la prima versione, mi scrivi in un elenco quello che non va e lo riadatto. Le modifiche in più, o le cose aggiunte dopo, si pagano a parte, con il costo scritto prima, nella lettera d'incarico.

La call di presentazione: Call di presentazione di 15 minuti: le categorie scelte e perché decidono per quali ricerche compari.

I controlli prima della consegna
  • La categoria principale è la più specifica che descrive l'attività.
  • Ogni secondaria completa la frase «questa attività è un…».
  • Nessuna categoria appartiene a un'altra attività che sta nello stesso locale.
  • Ogni scelta ha il suo motivo scritto.
  • La modifica risulta accettata da Google.
Gli errori che evito
  • Una categoria generica quando ne esiste una specifica: la scheda compare per ricerche troppo larghe.
  • Riempire le nove secondarie per abitudine: Google chiede di usarne il meno possibile.
  • Usare le categorie come elenco dei servizi: per quelli c'è la sezione servizi.
  • Cambiare la principale ogni mese per vedere cosa succede: non si capisce più cosa ha funzionato.

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