Copy social
Obiettivo del postTre prime righeCorpo e chiusura
Copy social
I testi dei post, scritti per farsi leggere fino in fondo e far fare qualcosa.
30 € per post 40 €
Prezzi di lancio, per gli ordini fino al 15 aprile 2027
2 al prezzo di 1
PrenotaPrezzi finali. Non paghi niente adesso: dal carrello prenoti, ed è gratuito.
Si paga con bonifico, in tre rate: all'ordine, alla prima versione e alla consegna.
È compreso anche nel pacchetto Lead generation e performance marketing · Essenziale.
Cosa ricevi
- Il testo di ogni post, pronto da programmare, in un file che si apre anche dal telefono, con un pulsante per copiare ogni testo
- Tre proposte per la prima riga, quella che si legge prima di «altro»
- Un'idea e un fatto per post, con un invito o una domanda finale
- Pochi hashtag pertinenti
- La versione adattata a ogni canale che usi, fino a tre (per esempio Instagram, LinkedIn, Facebook)
- La dicitura pubblicitaria al posto giusto quando c'è un partner
Come lo faccio
Il testo di un post lavora se la prima riga ferma chi scorre, perché è l'unica che si vede prima di «altro», e se chiede una cosa sola. Si adatta al canale: più personale su LinkedIn, più breve su Instagram e TikTok.
- Obiettivo del postDal calendario prendo l'obiettivo del post e un'unica azione da chiedere.Perché conta: Un post senza azione si guarda e si dimentica.
- Tre prime righeScrivo tre versioni della prima riga, ognuna chiara da sola.Perché conta: «Buongiorno a tutti!» spreca l'unica riga che tutti vedono.
- Corpo e chiusuraScrivo un'idea con un fatto o un esempio tuo, in frasi corte, e chiudo con una domanda o un invito.Perché conta: Due idee nello stesso post si annullano.
- Hashtag e dicituraScelgo pochi hashtag pertinenti (su Instagram al massimo 5) e, se c'è un partner pagato, metto «Pubblicità/ADV» all'inizio, prima di «altro».Perché conta: «In collaborazione con» per un rapporto pagato, per l'AGCOM, non basta.
- Adattamento ai canaliAdatto lunghezza e tono a ogni canale: punto chiave all'inizio su LinkedIn, link quando ha senso su Facebook.Perché conta: Lo stesso testo copiato su tutti i canali rende meno ovunque.
Le tecniche che uso
- Hook
- La prima riga, quella che si legge prima di «altro». Ne scrivo tre versioni.
- Call to action (CTA)
- Una sola azione richiesta: commentare, salvare, scrivere, prenotare.
- Hashtag pertinenti
- Pochi e scelti sul contenuto; su Instagram oggi si raccomandano 3-5.
- Adattamento per canale
- Stessa idea, lunghezza e tono diversi per Instagram, LinkedIn, Facebook, TikTok.
- Hashtag accessibili
- Le parole composte con le iniziali maiuscole (#PizzeriaDaMario) e le emoji con misura, perché i lettori di schermo le leggono a parole.
Cosa comprende il prezzo
Sempre: Per ogni post: l'obiettivo, tre proposte di prima riga, il corpo con un fatto tuo, la chiusura con domanda o invito, gli hashtag, la dicitura pubblicitaria se serve e la revisione.
Fino a: Una versione per fino a 3 canali, per esempio Instagram, Facebook e LinkedIn; un giro di modifiche sul lotto di post.
Se serve di più: La grafica del post è il servizio Graphic design per social, il carosello Carousel social; il calendario Content calendar; la programmazione Programmazione post. I testi degli annunci a pagamento sono Copy per ads.
Non compreso: Le grafiche e la pubblicazione.
La modifica compresa: Ogni servizio comprende un giro di modifiche: guardiamo insieme la prima versione, mi scrivi in un elenco quello che non va e lo riadatto. Le modifiche in più, o le cose aggiunte dopo, si pagano a parte, con il costo scritto prima, nella lettera d'incarico.
La call di presentazione: Una call di presentazione per ordine, che presenta tutti i testi insieme: quale prima riga usare e come capire se un post funziona.
I controlli prima della consegna
- La prima riga si capisce da sola.
- Il post ha un'idea e un fatto.
- C'è una domanda o un invito finale.
- Gli hashtag sono pertinenti, al massimo 5 su Instagram.
- C'è una versione adattata per ogni canale.
- Se c'è un partner, la dicitura pubblicitaria è all'inizio, prima di «altro».
- Nessun refuso.
Gli errori che evito
- Prima riga sprecata: chi scorre non apre il resto.
- Lo stesso testo copiato su tutti i canali.
- Muri di hashtag: su Instagram non servono e non si possono più usare.
- «In collaborazione con» al posto di «Pubblicità/ADV» quando c'è un compenso.
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