Farti conoscere · Social media management

Content calendar

Lettura del mese primaTelefonata sull'obiettivoPilastri e mix

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Un mese prima sai cosa uscirà su ogni canale, in che giorno e perché, e lo approvi in una volta sola.

230 € al mese 290 €

Prezzi di lancio, per gli ordini fino al 15 aprile 2027

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Prezzi finali. Non paghi niente adesso: dal carrello prenoti, ed è gratuito.

Cosa ricevi

  • Il calendario del mese in un foglio condiviso, con lo stato di ogni contenuto, e in un file che leggi anche dal telefono; se mi dai l'accesso, anche nel calendario di Metricool, con i post in attesa del tuo sì
  • L'obiettivo del mese scritto in numeri, in cima a tutto
  • Per ogni contenuto: giorno, ora, canale, formato, idea, testo e l'azione che chiede
  • Un equilibrio dichiarato: al massimo un contenuto su quattro vende apertamente, gli altri spiegano, raccontano, dimostrano
  • Le date che contano per te: festività, eventi del settore, chiusure, scadenze delle promozioni
  • Una nota di mezza pagina con l'obiettivo, la logica del mese e cosa serve da te
  • Un controllo a metà mese su cosa è uscito e cosa si sposta

Come lo faccio

Un calendario editoriale funziona se ogni contenuto ha una ragione scritta, se il ritmo si riesce a tenere e se tu lo approvi una volta sola, entro una data. Tutto parte da un numero: l'obiettivo del mese.

  1. Lettura del mese primaApro le statistiche del canale e annoto i tre contenuti andati meglio e i tre andati peggio, ognuno con il perché.Perché conta: Senza questo passo si ripetono gli errori del mese scorso e si abbandona quello che funzionava.
  2. Telefonata sull'obiettivoIn 20 minuti fissiamo con te l'obiettivo del mese in numeri (per esempio «30 messaggi» o «riempire i martedì»), le offerte vere, le chiusure e le cose da non dire.Perché conta: Un calendario senza obiettivo si riempie di post che non portano da nessuna parte.
  3. Pilastri e mixScelgo da 3 a 5 temi fissi e decido le quote: al massimo un contenuto su quattro vende apertamente, gli altri insegnano, mostrano, raccontano.Perché conta: Un profilo che vende in ogni post smette di essere guardato.
  4. La griglia del meseScrivo ogni riga con data, ora, canale, formato, rubrica, pilastro, idea, testo, invito all'azione, materiale necessario e stato. Controllo che non ci siano due post di vendita nello stesso giorno né lo stesso formato tre volte di fila.Perché conta: Se una riga non dice formato e materiale, il giorno della pubblicazione manca qualcosa e il post salta.
  5. Date chiave e materialiGuardo ogni giorno del mese: festività, eventi del tuo settore, stagionalità. Per ogni post scrivo da dove arriva l'immagine e ti mando la lista di cosa mi serve.Perché conta: Un'idea senza la foto vera dietro resta un'idea, e all'ultimo si ripiega su un'immagine qualunque.
  6. Approvazione con scadenzaTi mando il calendario con una data scritta entro cui approvare, poi lo congelo come versione datata.Perché conta: Un'approvazione senza scadenza fa slittare tutto il mese.
  7. Controllo a metà meseA metà mese aggiorno lo stato di ogni riga e decido cosa spostare.Perché conta: Un calendario che non si aggiorna diventa un PDF vecchio, e nessuno sa più cosa è uscito.

Le tecniche che uso

Content pillar
I 3-5 temi fissi su cui si regge il profilo. Ogni post ne serve uno, così il pubblico capisce di cosa parli.
Content mix
La proporzione fra contenuti che vendono e contenuti che danno valore. Conto la colonna dei pilastri prima di mandarti il calendario.
Approval workflow
Il percorso con cui un contenuto passa da bozza ad approvato: chi approva, entro quando, con quale stato. Lo scrivo nel messaggio di invio.
Stato per riga
Ogni riga dice a che punto è: da fare, in approvazione, approvato, programmato, pubblicato. Si capisce il mese con uno sguardo.
Call to action (CTA)
Una sola azione richiesta per post: scrivere, salvare, prenotare. La scelgo prima di scrivere il testo.

Cosa comprende il prezzo

Sempre: Ogni mese: la lettura del mese prima, la telefonata di 20 minuti sull'obiettivo, i pilastri e il mix, la griglia completa con idee, testi e inviti all'azione, le date chiave, la lista dei materiali, l'invio con scadenza e il controllo a metà mese.

Fino a: Un canale, circa 3 post a settimana, cioè 12-13 righe al mese, con le Storie indicate per giorno; un giro di correzioni dopo la tua lettura.

Se serve di più: Un secondo canale ha un prezzo a parte. Le rubriche fisse sono il servizio Rubriche contenuto; le grafiche sono Graphic design per social e Carousel social; i testi dei post Copy social; la programmazione Programmazione post, Programmazione stories e Programmazione reels; la pianificazione su più canali, sito ed email compresi, è Piano contenuti multi canale.

Non compreso: La produzione di grafiche e video e la pubblicazione, che sono servizi a parte.

La modifica compresa: Ogni servizio comprende un giro di modifiche: guardiamo insieme la prima versione, mi scrivi in un elenco quello che non va e lo riadatto. Le modifiche in più, o le cose aggiunte dopo, si pagano a parte, con il costo scritto prima, nella lettera d'incarico.

Tempi: Pronto nell'ultima settimana del mese prima, da approvare entro la data scritta nel messaggio.

La call di presentazione: Una call di presentazione al mese, quando il calendario è pronto: cosa vuol dire ogni colonna, perché non tutti i post vendono, come approvi.

I controlli prima della consegna
  • L'obiettivo del mese è scritto in numeri in cima al calendario.
  • Ogni riga ha formato, pilastro, invito all'azione e la provenienza del materiale.
  • Non più di un contenuto su quattro vende apertamente.
  • Date chiave e giorni di chiusura sono verificati.
  • Nessun prezzo, dato o promozione è inventato: quelli che non ci hai dato sono segnati «da confermare».
  • La scadenza di approvazione è scritta nel messaggio che ti mando.
  • Lo stato di ogni riga è aggiornato.
Gli errori che evito
  • Calendario senza obiettivo: i post escono, ma nessuno sa dire a cosa servono.
  • Approvazioni senza scadenza: il mese parte in ritardo e si recupera con post fatti di corsa.
  • Troppi contenuti di vendita: il pubblico smette di guardare proprio quando c'è l'offerta.
  • Idee senza materiale: si promette un post che poi non si può fare.
  • Ritmo insostenibile: tre post buoni a settimana durano, sette deboli si fermano dopo un mese.

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