Farti conoscere · Social media management

Gestione profilo Instagram

Controllo d'ingressoSistemazione del profiloCalendario con i formati giusti

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Gestione profilo Instagram

Il tuo profilo Instagram convince in pochi secondi chi lo visita, ti fa scoprire con i video brevi e porta richieste dai messaggi.

590 € al mese per canale 740 €

Prezzi di lancio, per gli ordini fino al 15 aprile 2027

più 140 € di avvio, una volta sola: il lavoro in più del primo mese

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Prezzi finali. Non paghi niente adesso: dal carrello prenoti, ed è gratuito.

Cosa ricevi

  • Il profilo professionale, collegato alla Pagina Facebook, con gli screenshot prima e dopo
  • Una presentazione (la bio) che dice chi sei e per chi, con un invito all'azione, un link funzionante, Storie in evidenza ordinate e post fissati che spiegano la tua offerta
  • Ogni mese Reel (video brevi), caroselli (post a più immagini) e Storie, ognuno con un compito preciso
  • Sottotitoli in ogni video parlato e pochi hashtag pertinenti
  • Commenti e messaggi seguiti nei giorni feriali, e il registro dei messaggi che ti passo, in un foglio condiviso e nel resoconto del mese
  • Il resoconto del mese, con due prove nuove e il loro esito

Come lo faccio

Un profilo Instagram porta richieste se chi lo apre capisce in pochi secondi cosa fai e per chi, se ogni formato ha un compito e se i messaggi ricevono risposta. Si lavora sui segnali che Instagram stesso dice di guardare: tempo di visione, «mi piace» e invii.

  1. Controllo d'ingressoAnnoto i numeri degli ultimi 30 giorni (visualizzazioni, interazioni, visite al profilo, clic sul link) e controllo che l'account sia professionale e collegato alla Pagina Facebook.Perché conta: Senza account professionale non ci sono statistiche né pubblicazione programmata, e senza numeri di partenza non si misura niente.
  2. Sistemazione del profiloRiscrivo la bio (chi sei, per chi, cosa ottiene il cliente, un invito all'azione), sistemo link, contatti, Storie in evidenza e 1-3 post fissati che spiegano l'offerta.Perché conta: Chi arriva dal profilo decide in pochi secondi; una bio vaga lo fa uscire.
  3. Calendario con i formati giustiBilancio Reel per farti scoprire, caroselli per salvataggi e invii, Storie per la relazione, secondo l'obiettivo del mese.Perché conta: Usare un solo formato significa parlare sempre e solo a chi già ti segue, o solo a chi non ti conosce.
  4. Produzione controllataScrivo testi e script, controllo le misure verticali, i sottotitoli nei video e che la copertina del Reel si legga anche ritagliata nella griglia.Perché conta: Molti guardano senza audio: un video senza sottotitoli perde metà del messaggio.
  5. ProgrammazioneProgrammo post, caroselli e Reel; le Storie con sondaggi, link o menzioni le segno da pubblicare a mano, con un promemoria.Perché conta: Le Storie con sticker non partono da sole: se nessuno lo sa, non escono.
  6. Commenti, messaggi e interazioneRispondo a commenti e messaggi nei giorni concordati e commento con contenuto i profili del tuo territorio e del settore.Perché conta: Un profilo che pubblica e non risponde sembra abbandonato.
  7. Due prove al mese e resocontoOgni mese provo due cose nuove (un formato, una rubrica, una collaborazione) e nel resoconto scrivo com'è andata.Perché conta: Senza prove scritte si continua a fare la stessa cosa sperando in un risultato diverso.

Le tecniche che uso

Hook
Il gancio dei primi 2 secondi di un Reel. Lo scrivo prima del resto, perché lì si decide se chi scorre si ferma.
Sends per reach
Quante persone mandano il contenuto ad altri, rispetto a quante l'hanno visto. Instagram lo indica fra i segnali principali, insieme al tempo di visione e ai «mi piace».
Trial Reels
Reel mostrati prima solo a chi non ti segue. Li uso per provare un gancio nuovo senza toccare il profilo.
Collab post
Il post pubblicato insieme a un'altra attività, fino a 5 collaboratori, che compare su entrambi i profili. Con un compenso serve anche «Pubblicità/ADV».
Hashtag pertinenti
Pochi, al massimo 5, scelti sul contenuto: oggi Instagram ne raccomanda 3-5.
Safe zone
L'area che l'interfaccia non copre. Testi e loghi di Reel e Storie restano lì dentro.

Cosa comprende il prezzo

Sempre: Ogni mese: calendario approvato, testi e didascalie, programmazione, Storie, risposta a commenti e messaggi nei giorni feriali, due prove con l'esito scritto, il resoconto e la call. Il primo mese comprende il controllo d'ingresso e la sistemazione del profilo. Il lavoro in più del primo mese è l'avvio, che si paga una volta sola.

Fino a: Fino a 12 contenuti nel feed al mese, di cui almeno 4 Reel montati a partire dai video che mi mandi; Storie 3 giorni a settimana; messaggi e commenti controllati una volta al giorno nei giorni feriali; un giro di modifiche sul calendario.

Se serve di più: Il montaggio dei video è il servizio Reel editing o Video verticali, le grafiche Graphic design per social e i caroselli Carousel social. Storie quasi quotidiane sono Programmazione stories; un volume alto di messaggi è Gestione inbox / DM. La pubblicità a pagamento è Campagne Instagram Ads.

Non compreso: Le riprese e i montaggi dei video, e la pubblicità a pagamento.

La modifica compresa: Ogni servizio comprende un giro di modifiche: guardiamo insieme la prima versione, mi scrivi in un elenco quello che non va e lo riadatto. Le modifiche in più, o le cose aggiunte dopo, si pagano a parte, con il costo scritto prima, nella lettera d'incarico.

La call di presentazione: Una call al mese sul resoconto: cosa ha fatto ogni formato, quanti messaggi sono arrivati, cosa provo dopo.

I controlli prima della consegna
  • L'account è professionale e collegato alla Pagina Facebook.
  • La bio ha un invito all'azione e il link funziona.
  • Ogni post ha al massimo 5 hashtag, tutti pertinenti.
  • Ogni video parlato ha i sottotitoli, controllati.
  • Per ogni persona riconoscibile c'è la liberatoria.
  • I contenuti con compenso o prodotti ricevuti portano la dicitura all'inizio della didascalia e in sovraimpressione nei video e su ogni Storia.
  • Le Storie con sticker sono segnate da pubblicare a mano, con un responsabile.
Gli errori che evito
  • Reel senza gancio: i primi 2 secondi decidono, e un inizio lento si salta.
  • Hashtag a pioggia: oltre i cinque non servono, contano pertinenza e contenuto.
  • Copertine che nella griglia tagliano il testo: il profilo sembra in disordine.
  • Bot di commenti e follow automatici: vanno contro le regole e rovinano il nome.
  • Scrivere solo «in collaborazione con» per un rapporto pagato: per l'AGCOM non basta.

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