Configurazione eventi
Tabella degli eventiAttivatoreTag e parametri
Configurazione eventi
Le azioni importanti dei visitatori misurate con nomi chiari e provate prima di pubblicarle.
150 € per evento/set 190 €
Prezzi di lancio, per gli ordini fino al 15 aprile 2027
PrenotaPrezzi finali. Non paghi niente adesso: dal carrello prenoti, ed è gratuito.
Si paga con bonifico, in tre rate: all'ordine, alla prima versione e alla consegna.
È compreso anche nel pacchetto Digital presence e local SEO · Completo.
Cosa ricevi
- Le azioni importanti dei visitatori misurate come eventi, con nomi chiari
- I nomi consigliati da Google dove esistono, così i rapporti standard li riconoscono
- Dettagli utili per ogni azione (quale modulo, quale servizio), mai dati personali
- Ogni evento provato prima di essere pubblicato
- La tabella degli eventi aggiornata, in un file che apri dal browser anche dal telefono
- Dove trovarli nei rapporti di Google Analytics
Come lo faccio
Un evento è utile se risponde a una domanda, se usa il nome che i rapporti di Google riconoscono e se parte una volta sola, quando deve. Ogni evento si prova prima di pubblicarlo.
- Tabella degli eventiDal piano di misurazione preparo la tabella: nome, quando parte, parametri, attivatore, e il controllo che non sia già raccolto dalla misurazione avanzata.Perché conta: Senza tabella gli eventi si accumulano, e dopo un anno nessuno sa più cosa misurano.
- AttivatoreScelgo per ogni azione l'attivatore più affidabile: un evento scritto dal sito, un clic su un link preciso, la visualizzazione di una pagina.Perché conta: Un attivatore impreciso fa partire l'evento a ogni caricamento invece che all'azione.
- Tag e parametriCreo il tag evento con nome e parametri utili, come nome del modulo o posizione del pulsante, mai email, telefono o nome della persona.Perché conta: Un dato personale nei parametri va contro le regole di Google e non si cancella facilmente.
- ProvaIn Anteprima controllo che l'evento parta una volta; in DebugView che arrivi con i parametri giusti.Perché conta: Un evento che parte due volte conta due volte proprio i numeri che servono per decidere.
- Dimensioni e pubblicazioneRegistro in GA4 i parametri da leggere nei rapporti, pubblico una versione con nome e aggiorno la tabella.Perché conta: Un parametro non registrato si raccoglie ma non si vede da nessuna parte.
Le tecniche che uso
- Recommended events
- I nomi che Google suggerisce, come generate_lead per un contatto: li uso quando esistono, così i rapporti standard li riconoscono.
- dataLayer
- Lo spazio in cui il sito scrive cosa è successo, per esempio «modulo inviato con successo». È il modo più affidabile di far partire un evento.
- Custom dimensions
- I parametri registrati in GA4 per poterli leggere nei rapporti. Evito quelli con un valore diverso per ogni visita.
- Snake case
- Per gli eventi senza nome consigliato uso minuscole e trattino basso, come whatsapp_click: nomi coerenti e leggibili.
Cosa comprende il prezzo
Sempre: Per ogni set: la tabella degli eventi, attivatori e tag, i parametri senza dati personali, la prova in Anteprima e DebugView, le dimensioni registrate, la versione pubblicata con nome.
Fino a: Un set da 3 a 5 eventi, con attivatori dal contenitore senza modifiche al codice del sito.
Se serve di più: Eventi che richiedono codice nel sito hanno un prezzo a parte. Moduli, clic, scorrimento e video hanno i loro servizi: Form submission tracking, Click tracking, Scroll/download/video tracking; i negozi Ecommerce tracking; gli eventi chiave Configurazione conversioni.
La modifica compresa: Ogni servizio comprende un giro di modifiche: guardiamo insieme la prima versione, mi scrivi in un elenco quello che non va e lo riadatto. Le modifiche in più, o le cose aggiunte dopo, si pagano a parte, con il costo scritto prima, nella lettera d'incarico.
Tempi: I nuovi eventi compaiono nei rapporti fino a 24-48 ore dopo la pubblicazione.
La call di presentazione: Una call di presentazione per ordine, che presenta tutti gli eventi insieme: cosa misura ognuno e dove trovarlo. 15 minuti.
I controlli prima della consegna
- Ogni evento è nel piano di misurazione.
- I nomi consigliati da Google sono usati dove esistono.
- Nessun evento duplica la misurazione avanzata.
- Nessun parametro contiene dati personali.
- Ogni evento è stato provato in Anteprima e in DebugView.
- I parametri da leggere sono registrati e la tabella è aggiornata.
Gli errori che evito
- Nomi inventati quando ne esiste uno consigliato: i rapporti standard non li riconoscono.
- Eventi che partono a ogni caricamento di pagina: i numeri crescono senza che succeda niente.
- Troppi eventi: chi legge si perde, e quelli importanti si confondono con il resto.
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