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Automazione recupero carrello

Numeri di partenzaScelta dello strumentoEmail e consenso al primo passo

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Automazione recupero carrello

Due o tre messaggi automatici riportano al carrello chi non ha finito di pagare, e si fermano appena compra.

490 € per workflow 640 €

Prezzi di lancio, per gli ordini fino al 15 aprile 2027

Prenota

Prezzi finali. Non paghi niente adesso: dal carrello prenoti, ed è gratuito.

Si paga con bonifico, in tre rate: all'ordine, alla prima versione e alla consegna.

Cosa ricevi

  • Una sequenza di 2-3 messaggi che riporta al carrello chi non ha finito di pagare
  • La sequenza che si ferma appena la persona compra: nessuno riceve «hai dimenticato qualcosa» dopo aver pagato
  • Il link che riapre il carrello con i prodotti dentro
  • I testi scritti sui dubbi veri dei tuoi clienti: spedizione, resi, assistenza
  • La casella del consenso al momento giusto, non preselezionata
  • Il cruscotto del recupero: carrelli recuperati e ricavo al netto degli sconti
  • La documentazione del flusso

Come lo faccio

Un recupero carrello funziona se parte presto, se risponde ai dubbi veri di chi si è fermato e se si ferma appena il cliente compra. Lo sconto, se c'è, arriva per ultimo e non sempre.

  1. Numeri di partenzaLeggo dal negozio quanti carrelli vengono abbandonati al mese e quanti hanno un'email o un telefono.Perché conta: Senza questi numeri non si può dire quanto rende la sequenza, né se vale la pena di aggiungere un canale.
  2. Scelta dello strumentoUso prima la funzione del negozio o della piattaforma email; un flusso esterno solo se servono canali o logiche che lì non ci sono.Perché conta: Due sistemi accesi insieme mandano due email uguali alla stessa persona.
  3. Email e consenso al primo passoFaccio raccogliere l'email al primo passo del checkout, con una casella di consenso non preselezionata.Perché conta: Se l'email si chiede solo alla fine, non c'è nessuno da recuperare; senza consenso, chi non ha comprato non si può ricontattare con tranquillità.
  4. I tre messaggiScrivo una sequenza tipo: un promemoria dopo circa un'ora con foto, nome e prezzo; le risposte ai dubbi dopo circa 24 ore; un eventuale incentivo dopo 48-72 ore, se lo decidi tu.Perché conta: Uno sconto sempre al primo messaggio insegna ai clienti ad abbandonare il carrello per averlo.
  5. Costruzione e uscitaImposto le attese, il controllo «ha comprato?» prima di ogni invio e i link che riaprono il carrello pieno, con i parametri di misura.Perché conta: Un «hai dimenticato qualcosa» dopo aver pagato fa sentire il cliente seguito male.
  6. Prova e misuraAbbandono un carrello di prova, poi ne completo uno dopo il primo messaggio e controllo che il secondo non parta. A 30 giorni conto gli ordini recuperati, al netto degli sconti.Perché conta: Senza la prova il primo a scoprire un'uscita rotta è un cliente vero.

Le tecniche che uso

Abandoned checkout
Il checkout iniziato con l'email e non concluso: su Shopify si considera abbandonato dopo dieci minuti. È l'innesco della sequenza.
Exit condition
Il controllo dell'acquisto prima di ogni messaggio: chi ha comprato esce subito.
Cart recovery link
Il collegamento che riapre il carrello con i prodotti già dentro, così il cliente riprende da dove si era fermato.
Parametri UTM
Un'aggiunta ai link che fa vedere in Google Analytics quanti ordini arrivano dalla sequenza.
Recovery rate
Ordini nati dalla sequenza diviso carrelli abbandonati con email: è il numero che confronto a 30 giorni.

Cosa comprende il prezzo

Sempre: Per ogni workflow: i numeri di partenza, la raccolta dell'email e del consenso al primo passo, una sequenza con l'uscita all'acquisto controllata prima di ogni invio, i link al carrello con i parametri di misura, la prova completa e la misura a 30 giorni.

Fino a: Fino a 3 messaggi su un canale, con lo strumento nativo del negozio o della piattaforma email, un giro di modifiche ai testi e il confronto a 30 giorni.

Se serve di più: Un secondo canale, come SMS o WhatsApp, o un flusso esterno hanno un prezzo a parte (il canale è il servizio Automazione WhatsApp/SMS). Strategia, incentivi e testi del recupero sono il servizio Recupero carrello abbandonato.

Non compreso: Gli sconti eventualmente offerti, il costo della piattaforma email.

La modifica compresa: Ogni servizio comprende un giro di modifiche: guardiamo insieme la prima versione, mi scrivi in un elenco quello che non va e lo riadatto. Le modifiche in più, o le cose aggiunte dopo, si pagano a parte, con il costo scritto prima, nella lettera d'incarico.

La call di presentazione: Una call di presentazione per ordine: i messaggi, i loro tempi e come leggere il ricavo recuperato. 20 minuti.

I controlli prima della consegna
  • L'email si raccoglie al primo passo del checkout e la casella del consenso non è preselezionata.
  • Prima di ogni invio il flusso controlla se il cliente ha comprato.
  • Nella prova, chi compra dopo il primo messaggio non riceve il secondo.
  • Il link riapre il carrello con i prodotti dentro.
  • I link hanno i parametri di misura e ogni email ha la disiscrizione.
  • I numeri di partenza sono salvati per il confronto.
Gli errori che evito
  • Un messaggio di recupero dopo l'acquisto: è l'errore che il cliente nota di più, e la ragione per cui l'uscita si controlla a ogni passo.
  • Lo sconto sempre al primo messaggio: abbassa il margine anche su chi avrebbe comprato comunque.
  • L'email chiesta solo alla fine del checkout: la sequenza non ha nessuno a cui scrivere.
  • Funzione del negozio e piattaforma email accese insieme: due email identiche, e il cliente si disiscrive da tutte e due.

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