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Tracking eventi in-app

Percorso dell'utentePiano degli eventiImplementazione

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Tracking eventi in-app

La tua app registra le azioni che contano (iscrizione, primo uso, acquisto), così rapporti e annunci possono puntare su quelle.

390 € 490 €

Prezzi di lancio, per gli ordini fino al 15 aprile 2027

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Prezzi finali. Non paghi niente adesso: dal carrello prenoti, ed è gratuito.

Si paga con bonifico, in tre rate: all'ordine, alla prima versione e alla consegna.

Cosa ricevi

  • Il piano delle azioni da misurare, scritto prima del codice
  • I nomi giusti, uguali su iOS e Android, senza dati personali
  • Il momento di valore della tua app misurato come evento
  • Ogni evento verificato su tutte e due le piattaforme, acquisti di prova compresi
  • Gli eventi che contano collegati a Google Analytics e, se li usi, a Google Ads, Meta e allo strumento di attribuzione
  • Le istruzioni per aggiungere eventi nelle versioni future

Come lo faccio

Gli eventi di un'app si misurano bene se sono scritti in un piano prima del codice, con gli stessi nomi su iOS e Android e senza dati personali. Il lavoro è quel piano, la verifica riga per riga e il collegamento alle reti che lo usano.

  1. Percorso dell'utenteDisegniamo con te il percorso schermata per schermata, dal primo avvio al momento di valore e ai ricavi.Perché conta: Senza il percorso, gli eventi si scelgono a caso e mancano proprio i passaggi dove gli utenti si fermano.
  2. Piano degli eventiScrivo una tabella: ogni evento, quando scatta, i parametri, l'evento consigliato da usare se esiste, dove deve arrivare. La valido con lo sviluppatore.Perché conta: Eventi personalizzati inventati al posto di quelli consigliati rendono più difficile usarli nei rapporti e nelle campagne.
  3. ImplementazioneLo sviluppatore implementa il piano su iOS e Android, con nomi in minuscolo e trattino basso, uguali sulle due piattaforme, e valore e valuta negli acquisti.Perché conta: Lo stesso evento con due nomi diversi spezza ogni rapporto in due metà che non si sommano.
  4. Verifica riga per rigaCon DebugView e i dispositivi di prova controllo ogni evento e ogni parametro su tutte e due le piattaforme; gli acquisti li provo nella sandbox degli store.Perché conta: Verificare una sola piattaforma lascia l'altra con errori che nessuno vede.
  5. Eventi chiave alle retiSegno gli eventi che contano in Google Analytics, li importo in Google Ads e li configuro in Meta e nello strumento di attribuzione; su iOS imposto i valori di conversione.Perché conta: Una rete che non riceve l'evento di valore non può cercare gli utenti che lo compiono.
  6. Documento vivoConsegno il piano con la lista di verifica spuntata e le istruzioni per aggiungere eventi nelle versioni future.Perché conta: Un piano mai aggiornato dopo tre versioni dell'app non descrive più quello che l'app misura.

Le tecniche che uso

Tracking plan
La tabella che fissa nome, momento, parametri e destinazione di ogni evento prima di scrivere il codice.
Recommended events
Gli eventi già previsti da Firebase, come sign_up, tutorial_complete, add_to_cart, purchase: li uso quando esistono, perché i rapporti li riconoscono.
Naming convention
Una sola regola per i nomi, minuscolo con trattino basso, identica su iOS e Android.
DebugView
La verifica quasi in tempo reale degli eventi dai dispositivi di prova.
Conversion value (SKAdNetwork)
Il valore che l'app aggiorna mentre l'utente la usa, con cui Apple restituisce i risultati delle campagne su iOS.

Cosa comprende il prezzo

Sempre: Il percorso dell'utente, il piano degli eventi con il momento di valore, la verifica su iOS e Android con acquisti di prova, gli eventi chiave inviati a Google Analytics e, se li usi, a Google Ads, Meta e allo strumento di attribuzione, il documento con le istruzioni.

Fino a: Un'app su due piattaforme, fino a 15 eventi, un giro di revisione del piano con lo sviluppatore.

Se serve di più: Il lavoro dello sviluppatore è a parte. L'impostazione generale della misura e dei rapporti è Analytics app; le campagne che usano questi eventi sono Campagne installazione app e Campagne riattivazione app; eventi aggiunti nelle versioni future hanno un prezzo a parte.

Non compreso: Il lavoro dello sviluppatore.

La modifica compresa: Ogni servizio comprende un giro di modifiche: guardiamo insieme la prima versione, mi scrivi in un elenco quello che non va e lo riadatto. Le modifiche in più, o le cose aggiunte dopo, si pagano a parte, con il costo scritto prima, nella lettera d'incarico.

La call di presentazione: Call di presentazione di 20 minuti: quale azione guida le campagne e perché.

I controlli prima della consegna
  • Il piano è scritto prima del codice.
  • Dove esiste un evento consigliato, si usa quello; i nomi sono uguali fra le piattaforme.
  • Il momento di valore è misurato.
  • Nessun dato personale è nei parametri.
  • Gli acquisti portano valore e valuta.
  • Ogni evento è verificato su iOS e su Android.
  • Gli eventi chiave arrivano a Google Analytics, Google Ads, Meta e allo strumento di attribuzione.
Gli errori che evito
  • Nomi diversi fra iOS e Android per lo stesso evento: i numeri non si sommano e i confronti saltano.
  • Inventare eventi quando esiste quello consigliato: si perdono rapporti già pronti.
  • Email o nomi nei parametri: è un dato personale che non deve uscire dall'app.
  • Verificare solo una piattaforma: l'altra resta con errori silenziosi.

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