Far tornare i clienti · Email marketing e automazioni email

Strategia email marketing

IntervistaAudit della situazioneVerifica dei consensi

Far tornare i clienti · Email marketing e automazioni email

Strategia email marketing

Il piano delle email: come cresce la lista, a chi scrivere, quali messaggi automatici accendere per primi.

390 € 490 €

Prezzi di lancio, per gli ordini fino al 15 aprile 2027

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Prezzi finali. Non paghi niente adesso: dal carrello prenoti, ed è gratuito.

Si paga con bonifico, in tre rate: all'ordine, alla prima versione e alla consegna.

È compreso anche nel pacchetto Retention e growth marketing · Avanzato.

Cosa ricevi

  • Un documento di 6-12 pagine con il piano e una tabella delle priorità
  • La fotografia di partenza: quanti contatti hai, con quale permesso e da dove vengono
  • Per ogni lista la base su cui le si può scrivere, e quelle da mettere da parte
  • Il piano per far crescere la lista in regola, con i testi delle caselle di consenso
  • I gruppi di contatti principali e le email automatiche da accendere per prime, con il perché
  • Il calendario di 3 mesi e i numeri da guardare ogni mese

Come lo faccio

Una strategia email regge se parte dai contatti che hai davvero, con il permesso che hanno dato, e dice cosa mandare a chi e come si capirà se funziona. Il piano mette prima le email automatiche, che lavorano per anni, e poi le campagne.

  1. IntervistaIn 45 minuti raccolgo obiettivi, clienti tipo, offerte e quello che hai già fatto con le email.Perché conta: Senza obiettivi scritti il piano diventa «una newsletter al mese», e nessuno sa a cosa serve.
  2. Audit della situazioneLeggo gli export della piattaforma: quanti contatti, da quale fonte, risultati degli ultimi 6-12 mesi, stato dell'autenticazione del dominio. Ogni numero ha accanto da dove viene.Perché conta: Un piano costruito su numeri a memoria sbaglia le priorità fin dal primo mese.
  3. Verifica dei consensiPer ogni lista decidiamo con te la base giuridica: consenso esplicito, soft spam (solo clienti, prodotti analoghi) oppure niente. Le liste senza base si mettono da parte.Perché conta: Una strategia su una lista che non si può usare è lavoro buttato, e un rischio di sanzione.
  4. Piano di crescita della listaElenco i punti di raccolta (modulo sul sito, pop-up, cassa, eventi), con il testo di consenso e l'etichetta di fonte per ognuno.Perché conta: Senza fonte annotata non si sa quali contatti arrivano da dove, né quali comprano.
  5. Segmenti e automazioniDefinisco da 3 a 6 segmenti con la regola che li crea, e da 2 a 4 email automatiche ordinate per impatto e sforzo, con l'evento che le fa partire.Perché conta: Partire dalle campagne invece che dalle automazioni costringe a rifare il lavoro a ogni invio.
  6. Calendario e KPIScrivo 3 mesi di campagne sulle tue date commerciali vere e scelgo i numeri da guardare ogni mese: consegna, segnalazioni di spam, clic, conversioni.Perché conta: Una frequenza scelta a caso non regge con i contenuti che hai, e i numeri sbagliati portano a decisioni sbagliate.
  7. PresentazioneIn call ti spiego il piano, decido cosa parte per primo e cosa serve da te nei primi 30, 60 e 90 giorni.Perché conta: Un piano non discusso resta un documento in una cartella.

Le tecniche che uso

Opt-in
Il consenso preventivo che in Italia serve per le email promozionali. Lo controllo lista per lista prima di scrivere una riga del piano.
Soft spam
L'unica eccezione al consenso: email a chi ha già comprato, per prodotti analoghi, se informato e non contrario. La applico in modo stretto.
Lead magnet
Il contenuto utile offerto in cambio dell'iscrizione, per esempio una guida o un codice. Lo lego a un punto di raccolta preciso.
Segmentazione
Dividere la lista per chi sono, cosa fanno e quanto valgono, così ogni email va a chi interessa.
KPI su clic e conversioni
Giudico il canale su clic, conversioni e fatturato per destinatario, perché le aperture sono gonfiate dalla protezione della privacy di Apple Mail.

Cosa comprende il prezzo

Sempre: L'intervista, l'audit dei contatti e dei consensi, il piano di crescita con i testi di consenso, i segmenti con la regola, le automazioni in ordine di priorità, il calendario di 3 mesi, i KPI e la call di presentazione.

Fino a: Un'attività e un marchio, fino a 6 segmenti e 4 automazioni nel piano, un documento di 6-12 pagine, un giro di correzioni dopo la presentazione.

Se serve di più: La configurazione della piattaforma è il servizio Setup piattaforma email, l'importazione dei contatti Import e pulizia liste, la segmentazione costruita nella piattaforma Segmentazione contatti. Le email automatiche si scrivono con Email onboarding-Automazioni email, gli invii con Newsletter periodica-Email educational. Per un parere legale sui consensi dubbi serve un consulente privacy.

Non compreso: La configurazione della piattaforma e la scrittura delle email, che sono servizi a parte.

La modifica compresa: Ogni servizio comprende un giro di modifiche: guardiamo insieme la prima versione, mi scrivi in un elenco quello che non va e lo riadatto. Le modifiche in più, o le cose aggiunte dopo, si pagano a parte, con il costo scritto prima, nella lettera d'incarico.

La call di presentazione: Call di presentazione di 30 minuti: vediamo insieme il piano, decido cosa parte per primo e cosa serve da te nei primi 30, 60 e 90 giorni.

I controlli prima della consegna
  • Ogni numero della situazione di partenza ha la sua fonte.
  • Ogni lista ha una base giuridica scritta, oppure è messa da parte.
  • I testi di consenso hanno la casella non preselezionata e il link all'informativa.
  • Ogni segmento ha una regola che la piattaforma scelta sa eseguire.
  • Le automazioni sono ordinate con il motivo della priorità.
  • Il calendario è agganciato alle tue date commerciali vere, e ogni KPI ha un obiettivo e una frequenza di controllo.
Gli errori che evito
  • Costruire la strategia senza guardare i consensi: si pianifica su una lista che non si può usare.
  • Partire dalle campagne invece che dalle automazioni: il benvenuto lavora per anni, la newsletter va rifatta ogni volta.
  • Misurare sulle aperture: oggi sono gonfiate, e portano a conclusioni sbagliate.
  • Scegliere la frequenza a caso: si parte da quanto puoi sostenere con contenuti veri.

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